Per aiutare le autorità fiscali di tutto il mondo a contrastare l’evasione fiscale, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (“OCSE”) e il G20 hanno sviluppato insieme un quadro normativo internazionale per promuovere la trasparenza fiscale noto come Scambio automatico di informazioni in materia fiscale (“SAI”). Attualmente comprende il Common Reporting Standard (“CRS”) che copre lo scambio automatico di informazioni sui conti finanziari e che oltre 120 giurisdizioni hanno già implementato, tra cui la Svizzera e tutti gli altri principali centri finanziari. Il CRS è entrato in vigore in Svizzera il 1° gennaio 2017 e il primo scambio di informazioni ha avuto luogo nel 2018. A partire dal 1º gennaio 2026 il quadro SAI sarà ampliato per includere il Crypto-Asset Reporting Framework (“CARF”), che introdurrà nuovi obblighi di due diligence e di segnalazione per i fornitori di servizi di cripto-attivi che trattano transazioni di cripto-attivi rilevanti. Lo standard SAI richiede agli istituti finanziari e ai fornitori di servizi di cripto-attivi di raccogliere informazioni sullo status fiscale dei propri clienti. Nei casi in cui il cliente sia residente fiscale in una giurisdizione con la quale la Svizzera ha stipulato un accordo SAI, l’istituto finanziario svizzero o il fornitore di servizi di cripto-attivi sarà tenuto a trasmettere le informazioni sull’identità della clientela e alcune informazioni sul conto all’Amministrazione federale delle contribuzioni, che provvederà successivamente a scambiare le informazioni con le autorità fiscali della giurisdizione partner (ovvero la/e residenza/e fiscale/i del cliente).
Con quali paesi la Svizzera ha sottoscritto un accordo SAI
Per un elenco delle giurisdizioni che hanno sottoscritto un accordo relativo al CRS con la Svizzera, si rinvia al sito web della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI).
L’elenco delle giurisdizioni con le quali la Svizzera ha stipulato un accordo relativo al CARF sarà aggiornato non appena verrà pubblicato sul sito web della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI).